-Pronto, parlo con l'ambasciata gitana di Roma?
-Si, diiiica.
-Mi passa l'ambasciatore grazie.
-Arriva.
-Pronto? Goran?
-Ah, Mohammed, sei tu, come va?
-Va bene, grazie. Scusami, ma voi come fate ad avere un'ambasciata se non avete nemmeno uno stato?
-Ma niente, dividiamo l'affitto con quella della Romania, poi c'abbiamo qualche ufficio nell'ambasciata slava. Cose così insomma, l'importante è che io sia rintracciabile.
-E dal punto di vista del diritto?
-In Italia è facile. Basta buttare un po' di voci in giro e noi zingari perdiamo tutta l'identità culturale e ci ritroviamo pure uno stato sovrano.
-Bella storia.
-Mohammed, come cazzo parli?
-Non dire parolacce. Ora dovrò andare a La Mecca per espiare. Con tutte le cose che ho da fare ultimamente poi... grazie davvero.
-Scusa, dimentico sempre quanto tu sia religioso. Comunque, com'è la chiamata?
-Vero, dimenticavo. Ti volevo solo chiedere se avete in programma di smettere con furti e ladrocini e tutte le cose vostre.
-Ma caro mio, tu lo sai quanto siamo impegnati ultimamente. E coordina quelli che devono rubare i bambini, e quelli che devono andare a svaligiare gli appartamenti, e quelli che chiedono l'elemosina per strada.. E qua non si finisce mai Mohammed. Ma che domande sono queste che mi fai?
-Ma Goran, vedi, com'è e come non è qua da un giorno all'altro noi musulmani ci troviamo senza lavoro. Prima ci divertivamo, ne facevamo di mille colori. E chi ti tirava giù i grattacieli, e chi faceva zompare in aria una stazione dei treni, chi scoppiava in metropolitana. Insomma sapevamo far parlare di noi. Poi lo sai, maggiori controlli, la psicosi di massa.. così abbiamo ripiegato sulle moschee. Ah, con le moschee pure è stata bella, andavi in centro e facevi tuoni e fulmini per una bella moschea. In men che non si dica tutt'Italia stava incazzata come una belva. Guarda, per cinque anni ci siamo divertiti assai, abbiamo rotto le palle a tutti. Ma adesso voi zingari ci togliete tutto il divertimenti Goran, cerca di capì. Non puoi proprio lasciarci un'ora al giorno che si rompe le palle anche noi?
-Ma Mohammed, allora non hai capito mi sa... Abbiamo il contratto sai.
-Il contratto?
-Eh, il contratto.
-Pure voi il contratto?
-Pure noi? Ma se è in esclusiva!
-Ma guarda che pezzi di merda... Come in esclusiva?
-Eh, in esclusiva, l'ho firmato io personalmente una settimana fa.
-Ma con chi l'hai firmato? Con lui?
-E sennò con chi Mohammed. Certo che l'ho firmato con lui.
-Ma guarda, scusami se reagisco così, ma davvero non posso crederci. Guarda che io stesso partecipai alla firma del nostro contratto nel 2006 e diceva chiaro e tondo che era un'esclusiva per cinque anni.
-Ah, ma non lo sai? Ve l'hanno rescisso.
-Ma come rescisso? E nemmeno Sayd ha detto niente?
-Sayd s'è preso la buonuscita e ora chissà dov'è.
-Sayd? Proprio lui? E' impossibile, così zelante.. preciso..
-Ma sai come si dice, chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
-Cioè?
-Cioè, era in Italia da quindici anni... Paese che vai usanza che trovi...
-Ma vedi tu... non ci si può fidare più di nessuno ormai. Ah! Che brutti tempi...
-Mi dispiace Mohammed, ma la vita è una ruota che gira. Come si dice, oggi a te domani a me.
-Guarda, è che con questa crisi del lavoro ci manca anche la manodopera... Che tempi Goran, che tempi! Quando c'era lui i treni scoppiavano in orario.
-Lui chi?
-Bin Laden.
-Ah già. Ma comunque non è che non avete più kamikaze perché siete in crisi, sono i giovani che non hanno più voglia di lavorare.
-E' vero, e poi li vedi come si comportano? Ieri ho fatto un controllo negli alloggi e avevano tutto l'esplosivo in disordine.
-Proprio vero, si stava meglio quando si stava peggio.
-Vero... Ah, povera Italia!

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