Innanzitutto c'è da dire che Berlusconi non è propriamente quello che definirei uno sprovveduto o un idiota. Lo dimostra la sua storia e quello che ha creato.
Poi c'è la cronaca che tiene banco con la bocciatura del lodo. E c'è l'euforia di chi vede la bocciatura dell'immunità come il primo vero colpo che la democrazia ha assestato a Berlusconi. Ma forse è troppo facile.
Ora farò delle supposizioni in alcuni punti.
Punto uno, il lodo. Sebbene bocciato, in realtà il lodo Alfano ha avuto tutto il tempo di dare almeno un risultato: i processi che vedevano imputato Berlusconi sono stati sospesi. Quanto alla sua genesi, sarebbe sciocco non credere che la legge in questione non fosse stata già soppesata in precedenza. I giudici della Consulta non sono certo gli unici giuristi d'Italia. Credere che Berlusconi avesse speranze nel vedere approvato il lodo, sarebbe considerarlo uno sprovveduto.
Punto due, la nevrosi. Le numerose esternazioni (che hanno rasentato il disprezzo) verso i suoi “persecutori”, hanno dato a Berlusconi un indiscutibile vantaggio: quello di spostare l'attenzione sulla sua persona. Dichiarazioni del genere portano inevitabilmente a pensare che Berlusconi si consideri sconfitto e ormai vicino alla fine, che se da una cera parte di italiani è una vittoria, da un'altra parte (quella che vota il PDL e che, per forza di cose, ha una valenza maggiore vista la maggioranza parlamentare) è l'ennesima dimostrazione della persecuzione in atto nei confronti del primo ministro che diventa, agli occhi di chi vuole vederlo tale, una vittima come mai lo è stato prima. Una vittima che questa volta è stata “tradita” dal presidente della Repubblica, dalla Corte Costituzionale, forse persino dalla Costituzione. Insomma, una vittima tradita dallo Stato, uno stato dal quale ci suggerisce di iniziare a diffidare, uno stato inaffidabile e cospiratore.
Punto due bis, la nevrosi. Osservando i risultati si può pensare che le dichiarazioni che possono sembrare folli ed isteriche non sono state buttate li in un attimo di nervosismo. Oltre a quanto scritto al punto due, c'è stato un altro risultato a queste: inasprire i rapporti interni all'opposizione. La cosa è abbastanza facile oltretutto, con un PD che non riesce in nessun modo a stare in piedi e con un Di Pietro che continua a mordere (lui si, senza criterio) dove non deve. Con un PD concentrato sulle primarie (non che si sia mai concentrato su qualcosa di esterno al partito), non si sarebbe potuto sperare in un risultato migliore.
Punto tre, l'arroganza. Di arroganza Berlusconi ne ha fatto ampio sfoggio in questi giorni. Ma anche questa non è stata usata gratuitamente. Oltre a diventare una vittima, Berlusconi aveva necessità di farsi vedere forte. E forte lo è, ma non così poco come lui vuol far credere. A questo punto verrebbe da pensare che le elezioni anticipate in un momento del genere sarebbero un colpo da maestro dal momento che molto probabilmente sarebbe riconfermato come primo ministro ed ancora più forte di prima.
Punto quattro, il PDL. Berlusconi sembra deciso ad evitare la piazza. E' stato secco nel respingere le idee di una manifestazione dal momento che lui è pienamente legittimato a governare. E questo è vero, una manifestazione in questo momento sarebbe inutile, se non deleteria. Ne risulterebbe grottesca visto l'argomento, qualcosa di simile ad un atto di forza davvero poco democratico. Il vero atto di forza è quello di non farla prima di “venire costretto” dal suo elettorato che la chiede a gran voce.
Punto cinque, Berlusconi non è uno sprovveduto. Questa è breve: nei suoi numerosi processi Berlusconi non ha mai avuto bisogno di un lodo. Perchè ora?
Punto sei, gli altri. Gli altri sono quelli che non votano PDL, quelli di sinistra, quelli che hanno votato PDL sperando in Fini o quelli che lo voteranno sperando in Fini. Gli altri sono quelli che non vorrebbero Berlusconi al potere. Gli altri sono quelli che tengono in considerazione l'opinione della stampa estera. Sono quelli che hanno un senso civico. Sono quelli che credono ancora nell'Italia. Beh, l'Italia non crede in voi a quanto pare, perchè le cose stanno andando diversamente. Prima di scatenare l'entusiasmo sarebbe bene riflettere e prepararsi ad incassare il prossimo colpo. Forse questa sarà stata davvero la prima vittoria contro il primo ministro, ma non è certo la sua fine. Berlusconi ha ancora un enorme vantaggio: nessun avversario rilevante.



