giovedì 18 ottobre 2007

Sono solo fatti miei


E via (che bell'incipit, stampatelo ed incorniciatelo che è roba rara), per una volta entro nei panni di una persona sociale. Non dico socievole, sarebbe troppo. Sociale.
Qualche tempo fa Matteo mi ha lanciato un meme. Io non ho buoni riflessi, è caduto e nel ritrovarlo è passato un bel pò di tempo. Ora che l'ho preso però ho l'occasione d'oro per portare definitivamente questa rubrica sulla strada dell'egocentrismo.
Come se a qualcuno potesse importare qualcosa, in questo post prenderò a parlare di me in otto discutibilissimi punti della mia persona. E con punti della mia persona non intendo la fisicità quindi potete continuare a leggere.

Punto uno; la pigrizia.
Io sono pigro, e non ne ho mai fatto un mistero. Se ne facessi mistero dovrei poi fondare una religione e sono troppo pigro per farlo.
La pigrizia non è propriamente una bella cosa ma va apprezzata. Uno dei pregi per esempio è che la gente col tempo inizierà a prendere atto di questo vostro stato e non vi tormenterà più con estenuanti giornate in compagnia che possono mettere a dura prova la vostra scarsa propensione alla gente. Sono anche abbastanza misantropo, ma questo è un'altro discorso.
Ma se voglio essere pignoli la pigrizia ha anche enormi svantaggi. Ad esempio fa ingrassare. Al limite bisogna essere così pigri da non avere nemmeno la voglia di mangiare, ma su questo ci sto ancora lavorando.


Punto B; la misantropia.
Io ho capito di essere misantropo quando un giorno, facendomi la barba, ho sbottato contro lo specchio: "e quanti dobbiamo essere in questo bagno oggi?! vatti a fare un giro, va!".
Così come l'essere pigri la misantropia ha i suoi vantaggi. Ad esempio non vi sentirete in obbligo di ficcarvi in assurde discoteche ed ascoltare pessimi rumori con il solo scopo di dar fede a chi disse che l'uomo è un animale sociale. L'uomo non è un animale sociale, è un animale egoista. Egoista e poco dotato. Se così non fosse non avrebbe il bisogno degli altri per sopravvivere ma farebbe tutto da se e soprattutto terrebbe tutto per se in una gara a chi è er più mejo.
Questo è il mio concetto di uomo come animale sociale ed è un ottima motivazione per essere asociale.

Numero tre; tecnologia e meccanica.
Premetto che io ho la patente e quando ne ho modo la sfrutto pure.
A parte questo se qualche evento mi permetterà mai di avere un valido sistema di mezzi pubblici (data la mia pigrizia deve essere molto valido) mi libererei ben volentieri di quella trappola succhiabenzina a quattro ruote.
Io di motori non c'ho mai capito niente e sinceramente gli ho sempre mal sopportati. In realtà non sopporto ne i motori e ne la tecnologia. Badate che sono cose per cui uno deve aver pazienza. La macchina ha il vizio di voler essere recata dal meccanico ogni determinato periodo di tempo più degli extra a sorpresa nei momenti più improbabili. Ed è questa la cosa che non sopporto.
Un appello a tutti i costruttori di macchine, computer e qualsivoglia cosa si assembli e dia l'illusione che debba funzionare da se: potete costruire degli oggetti statici che così come li compro così li butto? Senza offesa, ma davvero non ho pazienza per queste cose ed odio che questi aggeggi smettano di funzionare quando dicono loro. Se poi vi dirigete verso l'intelligenza artificiale sarà sempre peggio, si romperanno sempre quando dicono loro, ma per farlo coglieranno il momento in cui ti incazzerai di più.

IV; l'umore.
Per rendere l'idea, sono al punto quattro e già sto finendo la voglia di scrivere. E dire che quando sono partito ne avevo. Il fatto è che sono lunatico ed incostante; faccio tutto ed il contrario di tutto. Sono partito che volevo scrivere ed ora ho un irrefrenabile impulso di cancellare. Cancellare in genere, non questo post.
La lunaticità influenza anche l'umore: quando c'è la luna piena si alza l'umore, quando c'è la luna vuota l'umore s'ammoscia. Ma la notte no, perché di notte dormo e all'umore non ci penso. Tranne se mi faccio sotto, ma quello è un'altro tipo di umore e poi queste cose non le faccio più da almeno due anni.

5; l'università.
Faccio lettere e precisamente un indirizzo di storia. C'è da dire altro? Via, lasciatemi piangere.

sesto; la montagna.
Non sopporto il mare, e soprattutto non sopporto i pesci. Per non parlare dei granchi o delle balene. Tutte queste sono delle creature che mi repellono e per non avere il dispiacere di condividere (o contendermi) con loro un tratto di mare preferisco godere della montagna.
Il problema sta quando la montagna va da Maometto. Una volta per esempio mi sono addormentato a Pampeago e mi sono svegliato a Medina. Ma sono cose che capitano.

penultimo; lo sport.
Vi ho già detto che sono pigro e questo dovrebbe fugare ogni dubbio riguardo me e lo sport. A parte oziare solgo sciare e giocare a tennis. A volte partecipo come portiere in qualche partitella di calcio. Comunque sono tutte cose che faccio con moderazione.

3+5; le conclusioni.
Ho sempre avuto difficoltà nel fare delle belle conclusioni alle cose che scrivo. Questo è un problema che mi accompagna dalle elementari (insieme all'altro problema: non ho mai imparato ad aprire i cassetti, li so solo chiudere). Sarà che di solito quando arrivo alle conclusioni ho sempre fretta di finire e fare qualcos'altro. Potrebbe capitare anche che io lasci discorsi a metà o che mi metta a troncare frasi e paro

4 commenti:

DR.HOUSE ha detto...

ciao, interessantissimo il tuo blogXD, se ti va, ci scambiamo i link, sempre se ti va, visita:
http://drhouse92.blogspot.com/

Neottolemo ha detto...

A quanto ho visto è pieno di blog interessantissimi in giro :)
Buon segno, la cultura avanza.
Anzi, se a qualcuno avanza e non sa che farne la dia a me che ne ho bisogno.

Matteo Mazzoni ha detto...

@neottolemo: grandissimo! Non so chi altro possa fare di meglio con questo meme, per me è giunto a una splendida conclusione...

Neottolemo ha detto...

Troppo buono.
Ma per dire il vero c'è chi può fare più di me (così parlava lo specchio in Biancaneve).
Si chiama Cruman, fa un giro sul suo blog, trovi il link nell'apposita casella dei link. Siamo ordinati su Eupls, mettiamo le cose al posto loro.

Buonanotte.