giovedì 18 ottobre 2007

Sono solo fatti miei


E via (che bell'incipit, stampatelo ed incorniciatelo che è roba rara), per una volta entro nei panni di una persona sociale. Non dico socievole, sarebbe troppo. Sociale.
Qualche tempo fa Matteo mi ha lanciato un meme. Io non ho buoni riflessi, è caduto e nel ritrovarlo è passato un bel pò di tempo. Ora che l'ho preso però ho l'occasione d'oro per portare definitivamente questa rubrica sulla strada dell'egocentrismo.
Come se a qualcuno potesse importare qualcosa, in questo post prenderò a parlare di me in otto discutibilissimi punti della mia persona. E con punti della mia persona non intendo la fisicità quindi potete continuare a leggere.

Punto uno; la pigrizia.
Io sono pigro, e non ne ho mai fatto un mistero. Se ne facessi mistero dovrei poi fondare una religione e sono troppo pigro per farlo.
La pigrizia non è propriamente una bella cosa ma va apprezzata. Uno dei pregi per esempio è che la gente col tempo inizierà a prendere atto di questo vostro stato e non vi tormenterà più con estenuanti giornate in compagnia che possono mettere a dura prova la vostra scarsa propensione alla gente. Sono anche abbastanza misantropo, ma questo è un'altro discorso.
Ma se voglio essere pignoli la pigrizia ha anche enormi svantaggi. Ad esempio fa ingrassare. Al limite bisogna essere così pigri da non avere nemmeno la voglia di mangiare, ma su questo ci sto ancora lavorando.


Punto B; la misantropia.
Io ho capito di essere misantropo quando un giorno, facendomi la barba, ho sbottato contro lo specchio: "e quanti dobbiamo essere in questo bagno oggi?! vatti a fare un giro, va!".
Così come l'essere pigri la misantropia ha i suoi vantaggi. Ad esempio non vi sentirete in obbligo di ficcarvi in assurde discoteche ed ascoltare pessimi rumori con il solo scopo di dar fede a chi disse che l'uomo è un animale sociale. L'uomo non è un animale sociale, è un animale egoista. Egoista e poco dotato. Se così non fosse non avrebbe il bisogno degli altri per sopravvivere ma farebbe tutto da se e soprattutto terrebbe tutto per se in una gara a chi è er più mejo.
Questo è il mio concetto di uomo come animale sociale ed è un ottima motivazione per essere asociale.

Numero tre; tecnologia e meccanica.
Premetto che io ho la patente e quando ne ho modo la sfrutto pure.
A parte questo se qualche evento mi permetterà mai di avere un valido sistema di mezzi pubblici (data la mia pigrizia deve essere molto valido) mi libererei ben volentieri di quella trappola succhiabenzina a quattro ruote.
Io di motori non c'ho mai capito niente e sinceramente gli ho sempre mal sopportati. In realtà non sopporto ne i motori e ne la tecnologia. Badate che sono cose per cui uno deve aver pazienza. La macchina ha il vizio di voler essere recata dal meccanico ogni determinato periodo di tempo più degli extra a sorpresa nei momenti più improbabili. Ed è questa la cosa che non sopporto.
Un appello a tutti i costruttori di macchine, computer e qualsivoglia cosa si assembli e dia l'illusione che debba funzionare da se: potete costruire degli oggetti statici che così come li compro così li butto? Senza offesa, ma davvero non ho pazienza per queste cose ed odio che questi aggeggi smettano di funzionare quando dicono loro. Se poi vi dirigete verso l'intelligenza artificiale sarà sempre peggio, si romperanno sempre quando dicono loro, ma per farlo coglieranno il momento in cui ti incazzerai di più.

IV; l'umore.
Per rendere l'idea, sono al punto quattro e già sto finendo la voglia di scrivere. E dire che quando sono partito ne avevo. Il fatto è che sono lunatico ed incostante; faccio tutto ed il contrario di tutto. Sono partito che volevo scrivere ed ora ho un irrefrenabile impulso di cancellare. Cancellare in genere, non questo post.
La lunaticità influenza anche l'umore: quando c'è la luna piena si alza l'umore, quando c'è la luna vuota l'umore s'ammoscia. Ma la notte no, perché di notte dormo e all'umore non ci penso. Tranne se mi faccio sotto, ma quello è un'altro tipo di umore e poi queste cose non le faccio più da almeno due anni.

5; l'università.
Faccio lettere e precisamente un indirizzo di storia. C'è da dire altro? Via, lasciatemi piangere.

sesto; la montagna.
Non sopporto il mare, e soprattutto non sopporto i pesci. Per non parlare dei granchi o delle balene. Tutte queste sono delle creature che mi repellono e per non avere il dispiacere di condividere (o contendermi) con loro un tratto di mare preferisco godere della montagna.
Il problema sta quando la montagna va da Maometto. Una volta per esempio mi sono addormentato a Pampeago e mi sono svegliato a Medina. Ma sono cose che capitano.

penultimo; lo sport.
Vi ho già detto che sono pigro e questo dovrebbe fugare ogni dubbio riguardo me e lo sport. A parte oziare solgo sciare e giocare a tennis. A volte partecipo come portiere in qualche partitella di calcio. Comunque sono tutte cose che faccio con moderazione.

3+5; le conclusioni.
Ho sempre avuto difficoltà nel fare delle belle conclusioni alle cose che scrivo. Questo è un problema che mi accompagna dalle elementari (insieme all'altro problema: non ho mai imparato ad aprire i cassetti, li so solo chiudere). Sarà che di solito quando arrivo alle conclusioni ho sempre fretta di finire e fare qualcos'altro. Potrebbe capitare anche che io lasci discorsi a metà o che mi metta a troncare frasi e paro

venerdì 5 ottobre 2007

Siamo tutti figli di sociologhe


Per iniziare è bene che io vi metta a conoscenza di qualcosa di rilevanza notevole: stamattina mi sono lavato. Poi sono anche andato a farmi i capelli, e visto il risultato il mio barbiere doveva essere ubriaco (questo non tenendo conto che la mia capigliatura sfida a viso aperto l'imbarazzo ed ogni legge sulla crescita dei capelli). Ma la cosa più importante di questa mattina (ai fini del post ed anche della mia igiene personale) è che io mi sia lavato. Si, perché oggi me la sono presa comoda e mi sono fatto il bagno e qui non tutti sanno che quando mi faccio il bagno io sento la radio. Per completare, quando io sento la radio, sento RDS in quanto qui da me non prende praticamente altro , c'è poco campo (è uno dei problemi per chi vive a Campobasso). Ora vi dico che oggi RDS mi ha informato che negli USA, una signora smanettona soleva scaricare (discutibile) musica da internet e che per questo è stata multata dell'interessante somma di duecentoventiduemila dollari. Ora potrei dire che se ascolti Bionsè (non sono sicuro che si scriva così, ma tant'è, tanto qui siamo di bocca buona) quasi quasi te lo meriti, ma non lo farò.
A questo punto da buon vecchio quale sono potrei anche dire che l'Impero della musica è giunto fino a noi carico di menzogne,mandiamoli in pensione i direttori artistici,gli addetti alla cultura. Ma non farò nemmeno questo. (Oggi ho un esubero di preterizioni).
Analizzando la vicenda dal mio punto di vista, con questa sentenza si evince questo: oggi una donna ha pagato una buona parte dello stipendio di qualche cantante (femmina) portatrice di notevoli chiappe e di qualche altro cantante (maschio) noto puttaniere del jet set. In tutto questo, i cantanti in questione hanno dato la loro ricompensa con delle canzoni di livelli medio-basso o che dir si voglia cagate. Però cagate che vanno.

L'insegnamento che possiamo trarre da questa vicenda è il seguente: mai mettersi contro la sottocultura, perché la sottocultura è vasta ed è forte. E con sottocultura non intendo una cultura underground che fa molto figo e ribelle, quindi due volte figo (ma è sottocultura anch'essa), ma intendo la parola proprio semanticamente parlando ovvero come cultura che sta sotto, quindi bassa.
La sottocultura la si può trovare ovunque: in un artista che non conosce l'arte, in un politico che non politica, in un elettore che elegge il ministro in questione, in un impiegato che non s'impiega, in un professore che non professa (o meglio professa di testa sua, e questo è davvero pericoloso), in un guidatore che non ha ben chiaro il significato di quelle striscie zebrate in terra, in un pedone che non ha ben chiaro il significato di quelle striscie zebrate in terra. Insomma, ovunque. Cosa curiosa, è che di tali comportamenti di solito beneficiano persone dotate di più ampia sottocultura e con il carisma che potrebbe avere una cicoria.
Queste persone però di solito non riescono ad andare avanti solamente con del proprio. Il più delle volte hanno bisogno di Mtv, di alcune clientele, di diventare clienti di qualche politico, di diventare clienti di qualche politico, di diventare clienti di qualche politico, di essere stupido, di essere stupido (nota: i bisogni sono elencati secondo le categorie precedenti, leggi su e capisci).
Ovviamente tutto questo accade a scapito di una moltitudine di persone ignare di essere in scapito (ed ignare anche del significato di scapito). Riprendendo le categorie precedenti c'è chi inizia a credere che la musica siano due tette che ballano e si agitano, altri restano alla finestra aspettando che quel politico che era tanto amichevole si ricordi di aggiustare quel semaforo davanti casa tua che continua a far attraversare gente nello stesso momento in cui passano macchine che manco alla Parigi-Dakar, c'è qualche impiegato che non riesce a capire come mai nel suo ufficio gli altri continuino ad odiarlo e non vogliono capire che lui è amico di tale e che quindi può permettersi di non lavorare, c'è magari quel professore che tutti gli alunni adorano perché a ricreazione va con loro a fumare e pensa che in prima media ormai siano già abbastanza uomini, c'è chi continua a lamentarsi di tutti quei pedoni che gli si appiccicano al parafango e che si vanta di aver preso la patente "senza nemmeno leggere il libro e con una guida sola, tanto è una cazzata", c'è quel pedone che si butta improvvisamente in mezzo alla strada al motto di "questi automobilisti sono tutti dei prepotenti incoscienti".
Sotto un altra ottica la sottocultura è anche la cultura dei diritti a prescindere. Spesso questi diritti a prescindere vengono confusi con la parola libertà ed allora iniziano i veri problemi.
Queste sono tutte cose che il mio barbiere sa bene, perchè i barbieri sono come i sociologi. E poi i barbieri ti inondano di consigli, hanno sempre qualcosa da dirti ed in questo sono come le mamme. Siamo tutti figli di sociologhe.

Tornando a parlare della multa, RDS chiudeva la notizia dicendomi che se si continua a scaricare da internet, questa musica muore. Allora l'unica cosa che posso dire è: scaricate, scaricate, scaricate. Dateci dentro più che potete, tanto se vi mettete a scaricare, che so... un Clapton o un Tom Waits non vi si caga nessuno.

domenica 30 settembre 2007

I manuali di Eupls: la contraccezione


Nota informativa: questo manuale rientra nella categoria "manuali di antropologia". Fine della nota informativa.

Capitolo uno, introduzione:
Da che l'uomo scoprì per la prima volta il suo sesso e la donna pensò "che delusione; a ben vedere le costole le ha tutte, mi sa che è stato privato d'altro...", i due poterono presto aversi a vedere che (delusione a parte) avevano trovato un buon passatempo con cui impegnare i loro momenti morti. Almeno finché qualcuno non inventerà la televisione ed il bar.
Sebbene da allora i momenti morti diventarono ben pochi (ed iniziarono a prendere il nome di periodi di refrattarietà), iniziarono i primi problemi tra la coppia. Per la precisione arrivavano a scadenza regolare all'incirca ogni nove mesi e la coppia prese a chiamarli bambini.
A dire il vero l'uomo all'inizio la pensava diversamente "questi arrivano di colpo da non si sa dove, entrano in casa mia e mangiano tutto quello che io vado a cacciare lasciandomi con una fame dell'animismo ed oltretutto non dicono nemmeno grazie; li chiamerò banditi".
Per fortuna all'epoca le donne non avevano mai il desiderio di una pelliccia (in quanto vestivano solo di quello) altrimenti l'uomo avrebbe avuto presto un esaurimento nervoso.

Capitolo due, perché farlo:
Rispondere al titolo di questo capitolo è cosa facile, e per farlo continuiamo la storia.
Dopo che una ventina di bambini iniziarono a correre e piangere costantemente nella caverna (siamo nella preistoria se non l'avete capito), la coppia iniziò ad accusare la pressione.
La donna non ce la faceva più a correre da una parte all'altra per star dietro a quelle bestiole urlanti, ed oltretutto dopo il sedicesimo figlio il suo fisico non era proprio più quello di un tempo.
Allo stesso modo l'uomo iniziava ogni giorno ad accampare scuse: "oggi non posso badare ai bambini, devo lavorare fino a tardi", "mi è arrivata la lettera... la patria mi chiama in guerra, devo andare", "amore, i bambini piangono, io vado ad impiccarmi, ci pensi tu?" e cose così.
A quel punto ai due era chiaro che avevano sbagliato tutto, e per non peggiorare la situazione avevano bisogno di qualche contraccettivo.
Recatisi dal ginecologo chiesero consigli riguardo alla contraccezione, e questi rispose: "avere venti figli è già un ottimo metodo contraccettivo, dovete crescerli ora e non avrete mai più tempi morti nella vostra giornata".
Lui venne trovato nel retro della sua grotta; si era lanciato un giavellotto alla tempia con il suo propulsore. Lei scappò con un motociclista appena uscita dal ginecologo e nessuno sentì mai più parlare di lei.
Dei venti bambini la maggior parte di questi venne affidata ad un circo che si trovava in zona e crebbe li diventando un affiatato gruppo di clown finché qualcuno non fece causa al circo e lo fece fallire. Un'altro divenne un tossicodipendente. Un altro ancora un avvocato che si vantava di aver fatto causa ad un circo facendolo fallire.

Capitolo tre, come farlo:
Esistono svariati metodi di contraccezione ed ora li andiamo a considerare un po' tutti.

- Il primo metodo da prendere in considerazione è il più semplice in assoluto: la bruttezza. Se avrete la fortuna di nascere brutti, o meglio che mai orribili, non avrete assolutamente bisogno di metodi contraccettivi. Di contro sentirete un incolmabile bisogno di un qualsiasi tipo di rapporto, ma non si può avere tutto.
Indicazioni: se non avete la fortuna di nascere brutti, seguite i nostri consigli: prendete una bottiglia di vetro, rompetela sul tavolo e trafiggetevi la guancia destra. Ripetere l'operazione con la guancia sinistra. Attenzione, usare solo bottiglie sterilizzate!
Controindicazioni: coloro che scelgono questo metodo contraccettivo spesso finiscono in analisi.

-Il secondo metodo è altrettanto economico quale il primo: evirazione/castrazione/infibulazione. Certo, forse qualcuno potrà obiettare che si tratta di metodi violenti, ma provateci voi a procreare così, è senza dubbio il metodo più efficace di contraccezione conosciuto dall'uomo.
Indicazioni per lui: entrate in cucina e prendete un affilato coltello, avvicinatelo alla base dell'escrescenza molesta e recidete con un colpo secco e preciso. Quando riprenderete i sensi (se li riprenderete) avrete risolto i vostri problemi con i bambini.
Se avete a disposizione dell'azoto liquido potrete anche usare la seconda modalità di evirazione: congelate la parte fastidiosa del vostro corpo e successivamente frantumatela con un maglio.
Indicazioni per lei: recatevi in un luogo qualunque dove vendano dei fili resistenti e aghi. Una volta forniti del materiale, unite le due componenti ed usate le vostre abilità nel ricamo. Sarà difficile arrivare alla fine ma stringete i denti.
Controindicazioni: praticare questa contraccezione, specie se non si è pratici, può provocare la morte (specie per lui). Inoltre sappiamo di tali che sono finiti in analisi.

-Il terzo contraccettivo che analizziamo è il metodo Ogino-Knaus.
Indicazioni: il metodo consiste all'incirca in questo "speriamo che ci va bene..."
Controindicazioni: se non amate le famiglie numerose questa contraccezione non fa per voi.

-Come quarto metodo abbastanza economico abbiamo il preservativo. Questo è forse il contraccettivo più usato.
Indicazioni: la contraccezione si svolge nel seguente modo
lui "ti do due botte?"
lei "hai il preservativo?"
lui "no"
lei semplicemente se ne va
Controindicazioni: visto che un preservativo ha il suo costo e voi ne sarete quasi sempre sprovvisti, tanto vale usare il metodo della bruttezza, costa meno. Se invece girate provvisti di preservativo verrete considerati degli illusi sessuomani.

-Quinto metodo contraccettivo per lei è la spirale ed un metodo molto poco economico.
Indicazioni: questa contraccezione consiste nel portarsi dietro un ipnotizzatore che nel momento del rapporto vi ipnotizzerà, facendo rotare una spirale (si chiama così per questo), e vi ripeterà "tu non rimarrai in cinta".
Controindicazioni: l'associazione ginecologi ha detto a riguardo "se vogliamo fare un paragone tanto meglio il metodo Ogino-Knaus".

-Sesto metodo di contraccezione, e parliamo ancora di lei, è il diaframma. Questo metodo consiste nel frapporre tra i gameti una barriera che li tenga il più lontano possibile.
Indicazioni: se dopo aver usato questo contraccettivo avrete un figlio troppo chiaro allora il diaframma era troppo aperto; se il bambino sarà nero allora il diaframma ero troppo chiuso; se nel bambino c'è qualcosa che non va ed avete l'impressione che si "veda troppo" allora vi siete sbagliati ed avete inserito il grandangolo.
Controindicazioni: non ce ne sono, al contrario sappiamo di chi, una volta inserito il diaframma, ha iniziato a cantare splendidamente.

-Settimo modo di contraccezione è la pillola. Il metodo descritto nella totalità è il seguente:
prima di un rapporto si somministra al partner della stricnina che lo seccherà all'istante.
Indicazioni: è bene non farsi vedere dal partner mentre ci si appresta a somministrare il veleno altrimenti lui o lei ne avranno a male.
Controindicazioni: può causare la morte.

-Al punto otto ci occupiamo di vasectomia e chiusura delle tube. Metodi simili, consistono nell'impedire ai gameti di venire a contatto e compiere il fattaccio tramite l'interruzione dei dotti di lui e di lei.
Indicazioni: se volete effettuare questa contraccezione senza l'aiuto di un chirurgo sarà difficile uscirne vivi.

-Il punto nove è in realtà una sotto categoria di contraccezione già citata in precedenza: la morte.
Questa pratica contraccettiva è molto facile da attuare, basta morire.
Indicazioni: morendo avrete la certezza matematica che mai più nulla uscirà dal vostro corpo per spargere il vostro seme in giro. Per lei invece non c'è certezza che qualcuno non provi ad accoppiarsi con voi anche dopo il trapasso, ma di certo non rimarrete incinte.
Controindicazioni: oltre a non poter procreare, la morte causa anche spiacevoli inconvenienti quali:
cattivo odore, putrefazione, impossibilità motoria, mutismo, sordità, cecità, sepoltura, ecc...

mercoledì 22 agosto 2007

Ave Cciss, morituri te salutant


Ormai siamo alla fine. Come incipit potrebbe apparire drammatico, ma in realtà è solo una constatazione. Ormai siamo alla fine dell'estate, ve ne potete accorgere dal fatto che la maggior parte di voi ha da poco ripreso a lavorare. Altri se ne potranno accorgere dal fatto che ormai cade la pioggia, milioni e milioni di gocce che si sbucciano le ginocchia.
Devo dire che quest'estate non è stata statica. Io da par mio me ne sono andato in Svezia a vedere se questo paese funziona per merito degli svedesi o par qualche altra ragione (ve ne parlai già) e la risposta che ho trovato è che funziona per merito degli svedesi. Oltretutto questo mi porta a pensare che se l'Italia non funziona è sempre colpa degli svedesi che notoriamente sono pochissimi da noi. Di contro posso dire che in Germania gli italiani non sono molto ben visti, specie da quando hanno deciso di festeggiare ferragosto in modi abbastanza discutibili che hanno portato i tedeschi a dire "gli italiani sono tutti mafiosi"; altri giurano di aver sentito i tedeschi dire "gli italiani sono tutti mafiosi, mettiamoli nei campi di concentramento. Heil mein Fuhrer!".
Apparte questi luoghi comuni ce ne sono stati altri che sono andati ben più per la maggiore durante quest'estate: le autostrade. La incontenibile voglia di divertimento, ha portato sottobraccio milioni di macchine ad incolonnarsi su questi luoghi di comune aggregazione coatta, come d'altronde succede ogni anno. Attualmente il MIT sta cercando di capire i reconditi processi che fanno in modo che le ferie vengano prese nello stesso periodo da almeno la metà della popolazione italiana. L'altra metà che resta ha casa ha detto: "vanno bene le ferie e le vacanze, però l'anno prossimo ce lo lasciate aperto almeno l'ospedale?"
Cosa assai strana, quest'anno c'è stata una vera impennata dell'alcolismo. Se non ci credete vuol dire che non avete sentito la televisione, e tantomeno siete stati a dare ascolto al ministero dedito alla viabilità. A sentire queste due fonti, sembrerebbe che almeno il doppio degli incidenti avvenuti quest'estate sono stati causati da autisti avvinazzati e camionisti ebbri. L'associazione scuolaguida italiana ha dichiarato: "certo che l'alcol è un grave problema; ora scusateci ma dobbiamo regalare un po' di patenti". Così anche dalla motorizzazione civile hanno detto la loro: "alle prime dieci telefonate regaleremo venti patenti ed una batteria di pentole, correte al telefono!".
Per l'anno prossimo sono previsti nuovi inasprimenti legislativi per gli automobilisti: chi guiderà dopo aver bevuto un Campari sarà bendato e giustiziato con un singolo colpo di pistola in fronte; ciononostante gli Autogrill saranno obbligati a tenere in magazzino il doppio delle normali scorte di alcolici, e novità più importante, ogni automobilista dovrà tenere delle piccole bottigline di grappa a portata di mano nel veicolo.
Ma gli scampati all'autostrada hanno potuto godersi le loro vacanze sulle spiagge abusive riarse dalle fiamme, dove al tramonto si possono ammirare le orde dei clandestini che sbarcano ad ogni piè sospinto. Dai ministeri hanno fatto sapere che se un clandestino sbarca sotto i fumi dell'alcol, per lui sono cazzi amari.
Chi invece ha deciso di andare sulle spiagge straniere per farla in barba a Briatore, avrà avuto la fortuna di godersi in prima persona un uragano di quelli buoni. Al contrario Briatore è rimasto tranquillo in Sardegna senza uragani, ma con molta fica.
Ora ai ministeri non sanno più che pesci prendere per non far morire la gente in vacanza, così si sta già pensando di rendere illegali le ferie estive e soprattutto il ferragosto. La gente sarà libera di morire a casa propria. Il tutto rientra nella logica "reprimere è meglio che educare".
Così tutto questo mi fa ripensare alla Svezia, che forse è per merito degli svedesi che funziona bene, ma messa così suona così simile al razzismo...

lunedì 6 agosto 2007

Un gommone che si chiama desiderio


Partiamo da un assunto: io me ne vado in Svezia. Posso ben immaginare quanto questo a voi interessi, ma se devo dirla tutta, a me andare li non può far altro che piacere. Se non siete d'accordo potrei anche aggiungere un'ultima cosa: alla faccia vostra.
A questo punto potrei anche finire il post qui, qualche informazione ve l'ho data, sapete dove vado in vacanza e potete anche immaginare che questo blog per un indeterminato periodo di tempo sarà in balia del destino (*appello privato* tranne se Drum Brum decida mai di postare qualche sua vignetta *appello privato*). Ma soggiungo infine, che di tali facezie voi possiate farne a meno e che quindi a me tocca parlare di qualcosa di interessante ed addurre alcune (seppur stringate) argomentazioni.
Quindi do un limite al mio errabondo favellare e pongo fine a quest'incipit che sfugge ad ogni decenza di sintesi.
In Svezia ci vado in aereo. Sia chiaro, non il mio, ma della Ryan Air (che costa poco e ci sono buone possibilità che mi porti a destinazione senza farmi provare l'ebrezza del precipitare nel vuoto). Vi voglio anche informare che i preparativi del viaggio sono stati cosa semplice in quanto sia io che la Svezia siamo nell'UE, e per questo la burocrazia mi sorride facilitandomi non poco nel mio spostamento.
Poi c'è un altro punto di non poca importanza in questo viaggio; ovvero io vado in un paese civile. Le alte sfere del transatlantico, sono stati anni a dirmi che la Svezia è un paese civile e che si deve prendere esempio da loro. Al che io vado a controllare (per chi voglia un resoconto di civiltà mi faccia sapere e riporterò con me in Italia la relativa documentazione).
Ma la Svezia non è l'unico paese civile al mondo. Nossignore, c'è anche l'Australia. Il fatto che l'Australia riesca ad essere civile senza possedere un significativo numero di svedesi per me resta un mistero insolubile (se insolubile in acqua è detto: mistero apolare). Se volete sapere perché l'Australia è un paese civile dovete (una volta finito di leggere il post ed esservi complimentati con il sottoscritto, sia chiaro) spegnere il computer, scendere in strada ed andare tra la gente. Magari fate una capatina al bar in piazza (mettetevi fuori e prendete una bionda bella fresca, che d'estate si usa così) e state li ad ascoltare quello che dice la ggente.
Va bene, non vi va, allora ve lo dico io. La ggente dice che l'Australia è civile perché ha rigide norme sull'immigrazione. In pratica succede che se un nutrito gruppo di disperati non organizza un D-Day, sarà impossibilitato ad addentrarsi nelle acque territoriali dell'isolona australe. Più facile sarà che il barcone dei disperati di prima coli a picco in mezzo al mare. E sarà bene che quella barca sia davvero piena di stronzi, così che possano galleggiare senza troppo sforzo e magari salvarsi la vita (o gonfiarsi d'acqua come delle zampogne, dipende dall'igroscopicità dell'individuo). Se con dei subdoli artifizi costoro riescono a toccare riva, allora verranno internati in strutture di isolamento dalle quali non potranno uscire nemmeno per fare un po' di shopping.
Una bella scuola di civiltà, non c'è che dire.
In Italia invece (che qua ci vogliamo tutti bene), sebbene le leggi vietino di fare gite di gruppo tra l'Africa e la Sicilia, è un continuo vai vai (via non ci vanno) di clandestini.
A questo punto mi tornano in mente alcuni dei "grandi traguardi dell'umanità". Oltre al fatto che siamo andati sulla luna (ci sono stati un ciclista americano, un famoso trombettista di colore ed altri astronauti), spendendo ingenti somme di denaro, abbiamo raggiunto anche un'ottima conquista, che non ci è costata solo soldi, ma anche miliardi di vite umane. Siamo dovuti passare per la seconda guerra mondiale, con i soldati ammazzati e le persone gasate (nei campi di sterminio, non nel senso che erano eccitate e contente), ma alla fine siamo riusciti a creare l'ONU. Ora sono passati anni ed anni, ed abbiamo potuto tutti constatare che l'ONU non serve ad un fico secco. Forse l'unica sua utilità è vantarsi la presidenza di turno (dimostrando che uno spirito comunitario non si è mai creato).
Con questo voglio dire che stiamo ancora eludendo il problema. Ci scanniamo sull'utilità dei centri di permanenza temporanea, e ne decantiamo la disumanità, creiamo degli allegri slogan da cantare allo stadio o in parlamento (a scelta dell'interessato), mandiamo Caruso a dormire nei CPT togliendo a Dalla una dei suoi maggiori successi, ma un vero passo verso i trattati internazionali non si muove.
Pochi giorni fa sentivo che la mia Regione, così come le vostre tutte, hanno dovuto sborsare una certa somma di denaro da mandare all'estero per finanziare dei corsi che i futuri immigrati possono fare a casa loro per poi venire qui preparati linguisticamente e professionalmente, il che vuol dire non emarginarsi, o al limite emarginarsi di meno. Se non altro non dovranno venire in contatto con Caruso, a meno che loro non lo vogliano di loro sponte.
Nel frattempo continuiamo ad esportare armi e democrazia, così nei paesi importatori potranno spararsi democraticamente e non avranno tempo per pensare a chi, forte di un vetusto natante, mena gente dall'una all'altra sponda. Come un Caronte, li leva da una valle di lacrime per portarli in un inferno di incomprensioni (e peggio che mai c'è Caruso).
Forse sono io che non capisco, e magari questa gente fa comodo per foraggiare l'eterna battaglia politica, e per far continuare me a scrivere corbellerie.